albero DRT spalle 83,5 - albero spalle piene diametro 83,5 DRT

Il 2009 inizia alla grande per tutti gli appassionati di elaborazioni.
Denis Racing Team ha, infatti, presentato da poco i nuovi alberi Vespa small-frame spalle piene corsa 51 mm.
Vi chiederete cosa c’è di nuovo??? ….la spalla di 83,5 mm di diametro, l’inedita bilanciatura sportiva di serie, spessori e materiali ripartiti nel miglior modo possibile grazie ai nuovi stampi studiati da DRT, materiali di prima qualità con cementazione superficiale in grado di garantire resistenza superiore….un gran passo avanti per i nostri vecchi alberi Vespa.
Naturalmente è disponibile sia cono 19 che cono 20, abbinabile quindi a tutte le accensioni Vespa.
Questo prodotto non necessita di alcuna modifica ai carter per l’istallazione.
Consigliato l’utilizzo con cilindri aspirati al carter o con aspirazione lamellare al carter.

Frizione Vespa Green Spring DRT - Disco Portamolle Frizione DRT - Frizione Vespa DRT - Frizione Denis Racing Team

Green Springs: questo è il nome della neonata frizione Denis Racing Team.
Il nome deriva evidentemente dalle sue molle verdi, che all’occorrenza diventano rosse se ha bisogno di maggior carico per sopportare potenze e coppie esagerate.
Questo capolavoro è tanto semplice quanto efficace: innanzitutto è ricavata dal pieno, il materiale è, come tutti i prodotti DRT, il top che si possa chiedere, i trattamenti sempre all’avanguardia e naturalmente l’intero kit è stato progettato e realizzato per garantire il massimo grip dell’intera frizione ed un efficace ricircolo dell’olio motore all’interno del pacco.
Questa frizione, fin dai primi test, ha stupito tutti reggendo senza problemi potenze superiori a 36 cavalli…praticamente non c’è motore in grado di metterla in ginocchio.
Le particolarità di questo kit sono la presenza di ben 8 molle che distribuiscono uniformemente la pressione sui dischi e l’utilizzo di dischi frizione special/et3 che ahnno una superficie di contatto maggiore rispetto ai dischi delle frizioni Piaggio 6 molle (tipo FL2).
L’elevato spazio che si ha su questa frizione tra il primo e l’ultimo disco permette il montaggio di 3, 4, 5 o 6 dischi con sughero a seconda delle esigenze del preparatore che portà sbizzarrirsi con i dischi originali Piaggio o aftermarket di spessori differenti.
Green Springs vi sorprenderà per la sua elevata modulabilità, la grande morbidezza alla leva e la tenuta estrema in qualsiasi condizione di utilizzo….insomma…un gran bel pezzo!
Il kit completo comprende un disco portamolla ricavato dal pieno, un disco bombato anch’esso ricavato dal pieno, un mozzetto frizione con sedi per le 8 molle, un kit molle verdi e un kit molle rosse…naturalmente tutte le istruzioni pe assemblarla in maniera corretta ed efficace.
Può essere acquistato anche il singolo disco portamolle con le 8 spirali, in questo caso si può abbinare un semplice disco bombato stampato e un normale mozzetto special/et3 lavorato per creare le sedi molle.
Viene consigliato l’uso di Olio minerale 80-90.

Per ulteriori informazioni e acquisti: drtdenis@alice.it
Per vedere tutti i prodotti DRT consultare la sezione “Prodotti Denis Racing Team”

22 Dicembre 2008 - 15:02 - Categoria Novità Vespa

Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter asp_falc_7.jpg Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter Kit Falc Racing Aspirazione al carter

Falc Racing continua a stupirci…dopo i meravigliosi kit con aspirazione lamellare al cilindro ecco i neonati kit con aspirazione tradizionale Vespa, ossia aspirati al carter.
I collaudati kit lamellari al cilindro sono ormai noti per le elevate potenze in grado di sviluppare, la grande affidabilità data da lavorazioni impeccabili e qualità dei materiali eccelsa, la magnifica assistenza pre e post vendita offerta direttamente dal creatore di questi kit, il signor Lauro Caforio e la grande flessibilità per quanto riguarda la configurazione del cilindro (numero travasi, fasature, corsa, scarico singolo, con traversino o booster) per adattarsi a tutte le esigenze…..queste caratteristiche saranno sicuramente presenti anche su questi nuovi kit Falc.
Saranno disponibili in due cilindrate, alesaggio 57 e 60 mm.
La corsa è 51 mm, ovvero la corsa standard dei motori 125 cc. originali small-frame.
Sono già disponibili sia la versione con traversino allo scarico sia la versione con scarico unico.
Anche l’aspirazione è a scelta del cliente: 6 o 7 travasi (vedi foto).
I pistoni sono i soliti collaudati monofascia o bifascia, testa incassata e calcolata per rendere al meglio.
Naturalmente materiali, lavorazioni e riporto sulla canna sempre al top.
L’aspiarzione può essere affidata alla valvola rotante tradizionale Vespa o ad un collettore lamellare.
Falc Racing produce anche l’impianto di scarico ad espansione specifici per questi kit.

Davvero un bel regalo di Natale per i Vespisti più racing!

Per ulteriori informazioni o acquisti contattare direttamente il produttore: www.falcracing.it

20 Dicembre 2008 - 14:14 - Categoria Novità Vespa

Vinicio Capossela per Giorgio Bettinelli

Ho incontrato Giorgio Bettinelli nel settembre 2004 al festival della letteratura di Mantova. Era tra il pubblico e aveva ascoltato la presentazione di “Non si muore tutte le mattine”. Venne ad esprimere il suo interesse con generosità ed entusiasmo. Aveva questi occhi come fuori di sè, febbricitanti, protesi in avanti, entusiasti ed infebbrati. Era magro come una faina, un fisico minuto. Avrebbe potuto fare il fantino forse, ma era troppo intellettuale per i cavalli, era infatti un fantino a due ruote, fantino dello strumento da viaggio pensante: la Vespa Piaggio. La passeggiata a due ruote. A viaggiare in Vespa si è ben diversi dai centauri. E’ uno strumento più amichevole, ispira solidarietà e non si alzano mai davvero i piedi da terra. Giorgio Bettinelli è stato l’unico vero grande viaggiatore che ho mai conosciuto. Veniva la vertigine a constatare attraverso la sua persona quanto mondo c’era al di là di quello generalmente conosciuto. Mentre le mie e nostre stagioni si ripetono e cambiano le canzoni, forse, ma non i luoghi, Bettinelli faceva due giri del mondo. Giri guadagnati chilometro a chilometro. Un Phileas Fogg a due ruote, che nel giro del mondo trovava anche la sua futura sposa, ancora più a oriente delle Indie.. in Cina. Però sempre dandogli un passaggio sulla sua Vespa mongolfiera. O forse era parente di quei grandi velisti solitari come Fogar, che agli abissi avevano sostituito la polvere e lo sterrato. Una sua leggerezza gli permetteva di prendere la vita sapendo prendere e lasciare. Fermarsi e ripartire. Abbiamo passato alcune sere a Milano, dove era venuto per la casa editrice e per un fratello che ci vive, e fu come un lembo ritagliato di quotidianità.. Per due giorni abbiamo provato il lusso di essere dello stesso quartiere. Dava la vertigine però, pensare a quante migliaia di chilometri ci avrebbero separato dal prossimo incontro. Incontro circolare che mi avrebbe trovato allo stesso punto, ma che necessitava di un suo giro di pianeta. Questo girare era un’elaborazione della sua vocazione alla scrittura. Tutto quel viaggiare non avrebbe avuto senso se non fosse stata materia da rielaborare sulla pagina, perché era la pagina la vera rotta del suo viaggiare. Giorgio è stato prima scrittore che viaggiatore. Le sue “Caramelle di liquirizia ” vennero prima della Vespa. E anche le canzoni che aveva scritto e di cui non sapeva bene ancora che fare. Parlando delle nostre vite, mentre io mi affacciavo a mezzo dei suoi racconti a tutti i luoghi, le strade e i paesi che avevo già mancato, Bettinelli veniva colto dal rammarico per tutte le cose che non avrebbe scritto, le canzoni che non avrebbe composto, gli spettacoli che non avrebbero visto la luce, a causa di tutto quel viaggiare. Così almeno da questo ci sentimmo accomunati. Dal fatto che tanto ad andare che a stare fermi c’è sempre qualcosa che manchiamo.. Erano queste, considerazioni di vita, scelte, destini, che rimanevano come cenere alla fine di racconti mirabolanti. Bettinelli essendo abituato a portarsi poco aveva spazio per tutto, e così trovò il modo di portarsi dietro anche la nostra amicizia. Dava notizie di sé, da laggiù, sul Mekong. Faceva inviti, e si portava con sé parti di noi. Memorabile fu l’incontro con il mio amico Marco Cervetti, il gigante. Entrambi sapevano parlare il cinese, e Bettinelli portava sette orecchini al lobo, uno per ogni lingua che aveva imparato. Cervetti lesse tutti i suoi libri dopo che fu partito, a voce alta, tenendone viva la voce. Mi raccontò Bettinelli che per lenire il dolore del primo abbandono che subì da un suo amore, andò immediatamente, e ancora piangendo, in un agenzia di viaggi. Prese il primo viaggio disponibile nel pomeriggio stesso. E ancora con le lacrime agli occhi si ritrovò a finire di piangere nel Borneo. E da lì stette mesi, e poi per caso si procurò una vespa. E così cominciò. Girò tutta l’Africa e rischiò la vita e perdette la Vespa al contatto con certe popolazioni, presso le quali era proibito entrare senza protezioni. Bettinelli ha attraversato la Siberia prima del gelo, ha posato pneumatici e piedi sul lago Baikal e, da diavolo qual è, è arrivato fino in Tasmania. Ha attraversato tutto il Nordamerica e poi la Patagonia, e tutta la Cina dove si è anche costruito una casa e una famiglia, e poi e poi… l’altra mattina da così lontano, ecco insomma ho appreso che non ci sarà più modo di salutarci. Forse è così che succede con i viaggiatori, o forse così succede a tutti noi. Borges diceva che se in fondo non ci considerassimo immortali non avremmo la forza di salutarci, perché ogni volta potrebbe essere l’ultima, però con un viaggiatore è tutto ancora più lontano, non puoi che rivolgerti al cielo, per fargli un saluto, ed è al cielo che rivolgo le mie lacrime per non potere più salutare, né rivedere gli occhi infebbrati di Giorgio Bettinelli. Così succede con i viaggiatori, se ne vanno e la loro fine resta avvolta nel mistero, poche righe amorevoli provenienti da terre lontanissime. Dicono quelle righe che ora Giorgio è in un altro freddo mondo, così come tutti noi saremo, ma con un viaggiatore la fine si fa più disarmante, perché ci pone più a contatto col mistero del nostro vivere, vederci e sparire. Forse per questo mi pare che l’unico mezzo a cui affidare queste lacrime sia scriverne, come fosse al cielo. Brum brum amico con una chitarra per bagaglio, a tracolla, all’antica.. e che lo spazio non ti manchi, ancora più che il tempo.

Vinicio Capossela

da giorgiobettinellifanclub

26 Novembre 2008 - 12:35 - Categoria Novità Vespa

Tante sono state le novità che il gruppo Piaggio ha presentato al 66° Salone del Ciclo e del Motociclo svolta a Milano dal 4 al 9 Novembre 2008.
Due sono i modelli che si sono aggiunti alla gamma Vespa, uno che vuole conquistare una clientela giovane e l’altro che si vuol espandere verso un pubblico più esigente…per i primi c’è la nuova Vespa GTS 125 Super, per i secondi c’è l’intramontabile Vespa S 150.

Vespa GTS 125 Super Vespa GTS 125 Super

La Vespa GTS 125 Super è un simbolo di eleganza e sportività per l’attuale marchio Vespa ed oggi è sempre più alla portata di tutti grazie al nuovo motore di 125 cc che può essere guidata anche a 16 anni con patente A1 o 18 anni con patente B per auto.
La linea è la stessa della sorella maggiore GTS 300 Super (cerchi in lega bicolore, molla sospensione anteriore rossa, feritoie orizzontali sul lato destro, particolari cromaticosì come la legendaria scocca in acciaio che conferisce robustezza, rigidità e straordinaria precisione di guida.
Il motore è completamente rinnovato: 125 c.c. L.E.AD.E.R. 4 tempi 4 valvola catalizzato Euro 3 dotato del nuovo sistema di raffreddamento a liquido E.C.S (Electric Cooling Sistem) che garantisce un minor assorbimento di energia e quindi e quindi risparmio di carburante senza penalizzare l’agilità, la grinta e la fluidità di marcia.
Nuovo anche il carter che copre la trasmissione grazie al quale si è ottenuto una riduzione del rumore in marcia ed un miglior raffreddamento degli organi in movimento a vantaggio del confort di marcia.
Disponibile in 5 colorazioni:Blu Midnight, Rosso Dragon, Nero Lucido, Giallo Lime e Cortina.

Vespa S 150 Vespa S 150 Vespa S 150

Altra importante novità è rappresentata dalla Vespa S 150 che come anticipato vuole conquistare una nuova fetta di mercato rappresentato da utenti più esperti ed esigenti.
Salendo di cilindrata, la Vespa S può diventare la migliore alleata per scuola, università e lavoro in quanto la nuova cubatura permette l’accesso su autostrade e tangenziali.
Anche gli amanti del turismo possono inidrizzarsi ora su questo fantastico modello per le classiche gite fuori porta.
Lo stile è inconfondibile: come la Vespa 50 S, la S 125 è la diretta discendente della mitica Vespa Special anni 70 dalla quale riprende molti particolari, faro rettangolare in primis.
Il parafango anteriore è ridotto all’osso per valorizzare la classica forcella monobraccio anch’essa segno distintivo degli storici mezzi di Pontedera.
Quest’ultima ha subito negli anni notevoli interventi volti a migliorare il leveraggio della sospensione e, quindi, il confort del mezzo.
Confort che è assicurato anche dalla scocca completamente in acciaio, ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico su 4 posizioni, ruote da 11 pollici sull’anteriore e 10 al posteriore, freno a disco anteriore di 200 mm e sella in doppia versione: “touring” per la massima comodità di conducente e passeggero (di serie) e “sport” adatta all’utente più “corsaiolo”.
Il motore è un moderno 150 c.c. 4 tempi raffreddato ad aria, Euro 3, con ben 12 cv di potenza e 11,8 Nm di coppia a 6500 giri che assicura una buona accelerazione adatta ad ogni tipo di percorso.
Disponibile in 4 colorazioni: Rosso Dragon, Nero Lucido, Montebianco e Taormina.

Vespa GTV Sidecar Vespa GTV Sidecar

Altra gradita novità all’Eicma 2008 è l’anteprima del prototipo Vespa GTV Sidecar.
Questo mezzo è capace di attirare l’attenzione anche dei motociclisti lontani dal mondo Vespa grazie alla sua linea attuale ma retrò allo stesso momento, grazie al colore turchese cangiante, grazie agli interni in pelle beige del carozzino, grazie alla ruota di scorta posteriore, grazie ai cerchi cromati e grazie agli altri innumerevoli particolari che la caratterizzano.
La Vespa GTV Sidecar racchiude anche molta tecnologia: brillante motore 250 c.c. 4 tempi raffreddato a liquido, iniezione elettronica, e impianto frenante a disco su entrambe le ruote posteriori oltre che sull’anteriore.
Questo prototipo farà sicuramente sognare molti nostalgici degli anni 50 quando la carrozzina appendice era un simbolo di rinascita e successivamente un utile accessorio.
Il primo sidecar Vespa, infatti, risale al 1948 con l’uscita della 125; fu poi utilizzato nelle competizioni ed è stato commercializzato dalla Piaggio fino al 1965 in abbinamento a tutti i modelli Vespa prodotti.
La GTV Sidecar sarà probabilmente prodotta e venduta nei prossimi anni…si dice già a partire dal 2010.


Pinasco 177 ghisa 2 travasi Vespa Pinasco 177 ghisa 3 travasi Vespa

La Pinasco, dopo alcuni anni di quiete, è tornata a pieno regime sfornando nuovi prodotti e aggiornado i vecchi e mitici articoli dedicati alla nostra amata Vespa.
Ed ecco che nel catalogo 2009 rispuntano i mitici gruppi termici 177 c.c. per Vespa large-frame.
La Pinasco ha ben pensato di differenziare la produzione di questo kit in due diverse (ma sostanzialmente simili) versioni: il 2 travasi dedicato alle Vespe più anziane (dal 1960 al 1974) ed il 3 travasi dedicato alle più recenti.
Le caratteristiche comuni sono la cilindrata di ben 177 c.c., l’utilizzo della ghisa come materiale per il cilindro (migliorata rispetto agli anni 80-90 per avere un’affidabilità assoluta) e alluminio per la testa, pistone bifascia con prima fascia ad “L”, compressione ricalcolata.
In entrambe le versioni non è necessario lavorare in alcun modo i carter!
L’unica differenza tra le due versioni è l’alimentazione del travaso frontescarico: nel 2 travasi la l’immissione di miscela è regolata dalla finestra sul mantello del pistone, nel 3 travasi direttamente dalla camera di manovella.
Il kit è stato fasato per rendere al meglio con componenti originali, offrendo un notevole incremento di coppia e consumi ridotti (circa 30 km/l)
Il gruppo termico 177 Pinasco versione 3 travasi può essere installato su Vespa Px 125 c.c. e 150 c.c..
Il gruppo termico 177 Pinasco versione 2 travasi può essere montato su Vespa VNB, VBB, GL, GT, GTR, Sprint e TS senza alcuna modifica ai carter in modo tale da preservare l’originalità del blocco motore e l’affidabilità dello stesso.

Fonte: www.pinasco.com