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QUESTO
SITO E' PER ME ???????
SE TI SEI MAI POSTO ALMENO UNA
DELLE SEGUENTI DOMANDE. .
.
-
Alimentazione = nutrizione ?
- Nutrizione e benessere sono correlati ?
- Perché le diete con me non funzionano ?
- Perché sono così stressato ?
- Una mela al giorno toglie davvero il medico di torno ?
- Perché dovrei preferire un integratore naturale?
. . .LA RISPOSTA E'
SI'
!!!
CONSIGLI
PER TUTTI
-
PESANTEZZA E SONNOLENZA POST PRANDIALE ? ( DOPO I PASTI)

Cerca
di aiutare la tua digestione mangiando cibi meno elaborati,
masticando più lentamente (la prima digestione avviene infatti in
bocca, lasciamole il tempo adeguato..!).
-
SENSAZIONE DI PESANTEZZA, GONFIORE?
Cerca
di mangiare lentamente così ingurgiterai meno aria. Evita bibite
gassate. Sembra una battuta ma a volte si è più gonfi che grassi.
Inoltre evita di mangiare in preda a nervosismo e stress che influiscono sul rilascio di succhi gastrici. Sonnolenza dopo i pasti anche se il pasto era troppo ricco, troppo acido, oppure conteneva un alimento al quale sei sensibile, come grano o latticini. Se sospetti di avere un'intolleranza verso un alimento, eliminalo per 5 giorni, usalo di nuovo e controlla la reazione.
-
HAI FAME PRIMA MA ANCHE DOPO I PASTI ?
Cerca
di bere un bel bicchiere d' acqua
prima del pasto, questo ti farà
sentire sazio prima. Dopo aver mangiato aspetta che il tuo cervello
registri il senso di sazietà prima di gridare - aiuto ho fame
ancora!!!! Prediligi un pasto ricco di proteine
(es. carne),
piuttosto che ricco di carboidrati (es. pasta)
-
DIFFICOLTA' A DIGERIRE ?
Cerca
di evitare cibi troppo raffinati, pasti elaborati, abuso di
alcolici, cibi ricchi di grassi ma poveri di
vitamine e
fibre.
-
NON MANGI NIENTE MA INGRASSI ?

Cerca
di evitare fuori pasto, snack sfiziosi affascinanti buoni ma subdoli
perché ingrassano anche se sono "piiiiiiiicccoli...", non
ti saziano anzi inducono a mangiarne subito un altro! Evita bevande
gassate, succhi di frutta, sono altamente calorici e gonfiano. La
birra è da considerarsi un alimento non una bevanda, ricordatene
soprattutto in estate, la birra ha un sacco di calorie! Preferisci
un frutto fuori pasto, possibilmente una mela o una pera (la banana
ad esempio è molto calorica).
-
QUAL E' LA DIETA GIUSTA ?

Ognuno
di noi è diverso dunque ognuno di noi dovrebbe avere un programma
nutrizionale personalizzato. Rivolgiti ad esperti della nutrizione (noi
ad esempio!) che sappiano individuare le tue abitudine
sbagliate, il tuo stile di vita, i tuoi bisogni, ecc.. Il programma
nutrizionale corretto non è un digiuno, non è diventare schiavi
della bilancia, non è soffrire, ma è ristabilire il giusto
equilibrio per il nostro benessere. No alle monodiete (mangiare solo
proteine, mangiare solo certi alimenti...) che danno origine a
scompensi e carenze pericolosissime. No ai fai da te.
- PROBLEMI
DI PRESSIONE
ALTA ?
Cercate,
lo saprete già, di ridurre il consumo di sale, oppure usare un sale
iposodico. Un consiglio: quando preparate la pasta aggiungete il
sale solo poco prima di scolarla, il gusto non cambia (provare per
credere) ma in compenso la pasta assorbe molto meno sale che si
deposita poi nelle nostre arterie... Invece che abbondare con il sale cerchiamo di utilizzare spezie e
aromi!Oppure
utilizzare sale iposodico o marino integrale. Il sale è composto da due sostanze il sodio e il cloruro, nel normale sale da tavola la percentuale di sodio è circa il 40% ed è
quello che da problemi maggiori. Gli adulti non dovrebbero consumare più di 6 gr di sale al giorno (2,5 di
sodio).
-
CON IL DIABETE COSA
DEVO EVITARE ?
No
al latte intero, panna, carni grasse e semigrasse, pesci grassi (es.
anguilla, salmone), salumi, formaggi (tranne ricotta, mozzarella,
tomino, crescenza, quartirolo, robiolina), no ai crackers, grissini
all'olio, pane condito, patate, conserve sott'olio, banane, cachi,
uva, fichi, frutta secca o essiccata, sciroppata, castagne, bibite,
vino, burro, lardo, strutto, margarina, salse, mostarda, pasta
d'acciughe, zucchero,
miele, melassa, dolciumi in genere, gelati,
ghiaccioli, cioccolato, creme, marmellata, biscotti, fette
biscottate.
Non tutti i
carboidrati
fanno aumentare nello stesso modo il livello di zucchero nel sangue. Il fruttosio ad esempio viene assorbito molto lentamente e la sua assunzione induce l'organismo a una produzione di insulina piuttosto scarsa. Il riso, il pane, la pasta non integrale e il saccarosio, vengono invece assorbiti molto più rapidamente e determinano una risposta insulinica
importante.Tecnicamente si dice che il fruttosio ha un basso indice glicemico (come molte verdure), mentre pasta, pane, miele e zucchero hanno un indice glicemico elevato.
Quando vengono assunti molti carboidrati, l'organismo “tampona” l'eccesso di zucchero in circolo producendo molta insulina e trasformandolo rapidamente in tessuto
grasso.
È grazie a questo meccanismo che il tasso glicemico cala rapidamente, sollecitando di conseguenza un desiderio di alimenti dolci o di altri carboidrati (destinati a riequilibrare il tasso di zucchero nel sangue), instaurando un circolo vizioso che può continuare senza fine.
Esistono alcuni trucchi per rallentare l'assorbimento degli zuccheri: il primo è aumentare la quota di
fibra (la pasta integrale, ad esempio, viene assorbita molto più lentamente della pasta raffinata), il secondo è associare l'uso dei
carboidrati
e delle
proteine.
altri suggerimenti...
Suggeriamo
di utilizzare un buon olio extra vergine di
oliva e di sostituirlo all'uso di margarina e burro;
Occhio alle
margarine
!!!
Nelle etichette dei prodotti alimentari compare spesso la dizione “grassi vegetali idrogenati”: si tratta di quei “leganti” utilizzati dall'industria alimentare per presentare al consumatore un prodotto con determinate caratteristiche di forma e consistenza, ma che non hanno alcun valore dal punto di vista nutrizionale.
I grassi vegetali idrogenati non sono altro che margarine e sono presenti in quasi tutti gli alimenti quotidiani: brioches, grissini, crackers, biscotti, dolci, noccioline, moltissimi tipi di pane, e purtroppo moltissimi altri.
Tutti questi prodotti contengono dei particolari grassi acidi in forma “trans”, che interferiscono notevolmente nei sistemi di regolazione dei valori di
colesterolo
da parte dell'organismo.
Basta pochissimo per raggiungere nell'alimentazione quotidiana una quantità di grassi acidi "trans" sufficiente ad interferire con il colesterolo. Ad esempio una bistecca da 150 grammi contiene la stessa quantità di “trans” di un singolo biscotto.
Bastano due crackers e un biscotto...
I cibi fritti determinano una digestione lenta, ma non sono da considerarsi in assoluto dannosi.
Friggendo con un olio che resiste alle alte temperature (olio di oliva), il cibo assorbe un minor quantitativo di grasso e risulta quindi più leggero e croccante.
Al contrario friggendo con gli oli di semi (fatta eccezione per l’olio di semi di arachide), l’assorbimento è maggiore ed i cibi risultano più unti e più difficili da digerire.
latte
parzialmente scremato che ha un giusto apporto di calcio ma
contenendo meno lattosio e meno grassi è più digeribile;
meglio
un caffè
amaro che con il
dolcificante;
recentemente è stato scoperto che a causa di un metabolita dell'Aspartame,
chiamato formaldehyde, si possono presentare problemi seri
come il danneggiamento a lungo termine del sistema nervoso, e danni irreversibili al sistema
genetico
La formaldeide può causare severi danni all'organismo anche a bassi livelli di
assunzione!
Il fruttosio ed il saccarosio (nome chimico dello zucchero comunemente usato) hanno lo stesso valore calorico, vale a dire 4 calorie per grammo. Quindi dal punto di vista nutrizionale si equivalgono. La differenza risiede nel fatto che il fruttosio ha un potere dolcificante superiore a quello del saccarosio (circa 4 volte di più), per cui, se per rendere dolce una tazzina di caffè si usano 10g di saccarosio (40 calorie), è sufficiente usare una quantità inferiore di fruttosio (circa 2.5g pari a 10 calorie) per ottenere lo stesso grado di dolcezza.
meglio
utilizzare sempre un'
acqua
oligominerale o trattata con filtro e purificatore;
se
non vi piace la carne
o non la mangiate per una scelta etica o altro
non dimenticatevi di mangiare buone porzioni di legumi per un giusto
apporto di proteine.
Ricordandovi
che :
"ne
uccide più "la gola" che la spada..."
e noi siamo
ciò che
mangiamo !...
vi auguriamo una buona navigazione nel nostro sito!
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LE NOSTRE INDICAZIONI NON SI BASANO SU DIETE MA
PROGRAMMI DI NUTRIZIONE CELLULARE
INTEGRATIVI ADATTI A TUTTI (bimbi, anziani, adulti, malati, gravide)
UN PROGRAMMA NUTRIZIONALE E' CIBO E DI
CONSEGUENZA NON HA NESSUNA CONTROINDICAZIONE
Un buon programma nutrizionale si rivolge a
colore che mangiano ...cioè TUTTI, in particolar modo a chi ha
un'alimentazione non equilibrata e a chi vuole: controllare il
proprio peso (perdita o aumento di peso), disintossicarsi, rinforzarsi, migliorare le
prestazioni sportive, integrare in periodi particolari
(convalescenze, crescita, terza età,menopausa, )

IN BREVE
- Cosa sono i
radicali
liberi??
I radicali liberi sono delle molecole
ossidanti che l'organismo produce nel corso di tutti i fenomeni
biologici della vita. A volte si tratta di molecole ossidanti
provenienti dall'esterno: fumo di sigaretta, inquinamento
atmosferico, o sostanze contenute negli alimenti. I radicali liberi
causano invecchiamento generale, rughe della pelle, fenomeni
infiammatori, artrite, asma, bronchiti croniche, artrosi, cataratte,
malattie del fegato, nefriti, insonnia, perdita di
capelli.
L'organismo si difende da questi radicali liberi attraverso gli
enzimi che produce grazie a minerali come lo zinco, silicio,
magnesio, rame, selenio. Grazie anche alla vit.
C, E, beta-carotene, e i flavonoidi
contenuti nelle
verdure e frutta. Una persona produce ogni 24 ore circa 5 g di
scorie di radicali.
In condizioni di
stress aumentano a dismisura l'aggressione dei
radicali liberi. Le malattie favorite dai radicali liberi sono:alcuni
tipi di cancro, l'infarto,
l'aterosclerosi,l'ipertensione,
l'ictus, alzheimer, parkinson, retinite pigmentosa, diabete mellito
di tipo 2.
Cibi antiossidanti che
diminuiscono l'azione dei radicali liberi neutralizzandoli?
fragole, prugne nere,
arance, mirtilli, lamponi,
susine, spinaci, more,mele, pesche, barbabietole, broccoli, cavolo verde,piselli, pompelmo, avocado, kiwi, pomodori,carote, cetrioli, banane,melanzane, cipolle,rosmarino, menta, salvia, timo, origano, aneto,thé
verde, aglio, patate dolci, peperone, zucca, uva, zafferano, olio
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vedi la nostra sezione
dedicata alle vitamine e alle
piante,
frutta
e verdura!
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